Fabio Magni – Il Campione

Fabio Magni, milanese classe 1967, uno dei maggiori esponenti a livello internazionale del concorso completo. Amante dei cavalli fin da piccolo, già da adolescente Magni mette in luce tutte le sue qualità di abile cavaliere qualificandosi a soli 17 anni per le Olimpiadi di Los Angeles ‘84 nel dressage alle quali dovrà però rinunciare a causa dell’età, mentre l’anno seguente vincerà il tricolore under 21. Successivamente Magni si dedica al concorso completo, specialità che comprende una ripresa di dressage, una prova di salto ed una prova di cross (la più importante ai fini della classifica) da svolgersi in una o più giornate. In questa disciplina partecipa alle Olimpiadi ai Barcellona nel ’92

Nel 94 è il primo componente della sezione equitazione del Corpo Forestale dello Stato. Parteciperà poi ad altre tre edizioni olimpiche (Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008) e nella kermesse australiana sfiorerà lo storico podio classificandosi quinto in sella al fido Cool ‘n Breezy, e grazie a quella prestazione si meriterà il titolo di cavaliere dell’anno. Magni ha inoltre disputato quattro mondiali ( Haia, Jerez De La Frontera,Roma, Achen) e dodici Campionati europei vincendo il bronzo a squadre a Pau nel 2003 montando Cool’n Breezy e un’altro bronzo ai Pratoni del Vivaro 2007 su Loro Piana Southern King V.

Uomo dal gran profilo morale ma anche professionale, Fabio Magni può essere ragionevolmente considerato il più grande completista italiano .

Conoscitore del Palio pur non avendolo mai visto dal vivo e della Toscana in generale, avendo lavorato per diversi anni a Gavorrano, oggi gestisce un maneggio nel vercellese dove vive quotidianamente con gli amati cavalli ed organizza stage. Riflessivo ma determinato, gran conoscitore della razza equina ed abile nel trarre il meglio da cavalli problematici.

“I cavalli sono animali da capire e da scoprire giorno dopo giorno, valutandone le capacità e rispettandone i limiti”

Il Magni pensiero

“I cavalli sono animali da capire e da scoprire giorno dopo giorno, valutandone le capacità e rispettandone i limiti”. Non monterebbe, nemmeno in occasione di un appuntamento importante, un cavallo che non conosce. Secondo l’opinione di Fabio un buon cavallo da completo deve possedere tre caratteristiche predominanti: movimenti elastici, belle andature e facilità a galoppare. In questi ultimi anni il livello tecnico del dressage si è notevolmente elevato per cui le gare si vincono anche nel rettangolo. Doti come il coraggio e la resistenza si acquistano con il lavoro. I cavalli sono animali da scoprire e di conseguenza capire, mai arrendersi davanti ad un problema. Per la preparazione dei giovani cavalli consiglia galoppi regolari, fondamentali sia per poter insegnare loro a respirare in modo corretto e sincronizzato al galoppo, sia per la formazione di una buona fascia muscolare in grado di evitare problemi ai tendini e apertura di polmoni, magari sfruttando la gara come allenamento, l’importante è rispettare sempre il soggetto valutandone le capacità ed i limiti. Gli appassionati del completo devono curare molto il lavoro a casa sia del cavallo sia del cavaliere: un buon piazzamento non deve essere letto come sinonimo di agiatezza, un gravissimo errore quello di sedersi sugli allori e di diminuire la preparazione, al contrario tutto questo deve essere visto come stimolo per crescere e migliorarsi, soprattutto oggi che il livello tecnico del completo si alzato notevolmente. Di grande importanza a fini di successo, il rapporto con la groom: basato sulla fiducia e l’attitudine ad affidarle compiti precisi e puntuali, come se fosse lui stesso a portarli a termine con attenzione maniacale all’ordine e alla pulizia.

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